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GREEN PASS, tutto quello che c'è da sapere

Green pass o certificato Covid europeo digitale per viaggiare in Europa.
A che cosa serve? Chi ne ha diritto? Per quanto è valido?

Il Green pass è un lasciapassare che servirà per spostarsi tra Regioni in zona rossa o arancione, partecipare a feste private, a matrimoni o a visitare i propri cari nella Residenze sanitarie assistenziali. Il certificato europeo digitale (nient'altro che un green pass europeo) invece consentirà di muoversi all'interno dell'Unione Europea senza obblighi di test o quarantene. Sarà valido quattordici giorni dopo l'ultima dose di vaccino anti-Covid (da quel giorno avrà una durata di nove mesi) e per i guariti dal coronavirus per 180 giorni a partire dal test Pcr positivo. Per quanto riguarda i test invece la validità sarà di 48 sia per quanto riguarda il tampone rapido sia per  quello molecolare.  
Il pass sarà un diritto di tutti i cittadini dell'Unione Europea che avranno i requisiti quali la vaccinazione, guarigione o test, a partire dall'1 luglio quando entrerà in vigore il regolamento che lo istituisce. "La data prevista per il via del green pass europeo è il 15 giugno: sarà un modello informatico, ma finché non entrerà in funzione potrà essere sostituito da un documento cartaceo", ha spiegato Massimo Garavaglia.
Il green pass verrà rilasciato a partire dal quindicesimo giorno dopo la prima dose di vaccino e decadrà nel caso in cui non ci si presenti per ricevere la seconda dose. Dal richiamo il certificato avrà una durata di 9 mesi e consentirà di evitare test e quarantene. Lo stesso vale per le persone guarite che hanno ricevuto una sola dose di vaccino, considerata sufficiente per la protezione dalla malattia.
Le persone guarite dalla Covid-19 invece sono esentate dai test e dalle quarantene per un totale di 180 giorni dal test Pcr positivo che attesta l'avvenuta infezione (la validità è a partire dall'undicesimo giorno dopo il test, una volta terminato il periodo di contagiosità). Per chi non è vaccinato né guarito restano disponibili i test  che il pass certifica e che viene così riconosciuto anche all'estero: per i test Pcr o molecolari o per quelli rapidi antigenici la validità è di 48 ore (sono validi i test rapidi effettuati in farmacia e in tutte le strutture accreditate).
 

















Tutti coloro che non saranno in possesso del Green Pass per viaggiare dovranno attenersi alle regole volte a garantire la sicurezza:  per quelli che arriveranno dalle aree verdi non ci saranno restrizioni, chi arriva dalle zone arancioni potrà essere sottoposto ad un test (rapido o Pcr) prima della partenza. Chi arriva da una zona rossa potrà essere messo in quarantena in mancanza di un test Pcr o rapido negativo. Per i viaggiatori provenienti dalle aree rosso scuro resta valido il principio che movimenti da queste zone andrebbero "fortemente scoraggiati". In questi casi, dovrebbero rimanere i requisiti di test e quarantena.
Per evitare di separare le famiglie alle frontiere, i minorenni che viaggiano con genitori esentati dall'obbligo di quarantena, (perché sono vaccinati ad esempio) dovrebbero essere esentati anche loro dalla quarantena. I bambini sotto i 6 anni di età dovrebbero essere esentati anche dai test.
Infine, per le persone che fanno la prima iniezione di vaccino in uno Stato membro e la seconda in un altro, ciascuno dei due Stati è tenuto può avere un certificato composto dai certificati emessi da due Stati membri diversi.